anche se edificati alla bell’e buona
poche manciate di palazzi a cento metri
dal mare sfidano tempeste ed abbaiate
invernali di venti dalle lunghe code
agitate. L’aria salmastra che li erode
attraverso i muri nelle stanze affollate
s’insinua sbeffeggiando serramenti e vetri.
anime perse dentro – vittime e colpevoli
spinti dall’esistenza a percorsi invivibili
a inferni mai sconfitti e processi malevoli.
condannati ab aeterno a riscatti impossibili.
non sai se chi ci sta è demone o persona
se chi incontri per strada vada avanti o arretri
se mai sorriderà – sulle terrazze – estate.
2019 Febbraio