beh... al barbiere gli basterebbe fare residenza in un paese limitrofo e lavorare nel paese dei barbudos che non si fanno la barba. Poi nel suo paese di residenza ci avrebbe pensato un altro barbiere con la stessa regola :)
Il Paradosso del barbiere che il filosofo Bertran Russel formulò nel 1901 e che si crede sia stato risolto dall'austriaco Kurt Godel nel 1931( troppi dubbi sono ancora da chiarire ) io al posto del barbiere mi sarei raso il volto solo a metà ....certo che non avrei scontentare nessuno.....gradirei commento.
Grazie Gabriela: rivoluzionaria soluzione! Ma possibile solo nella trasposizione didascalico-letteraria, per cui il paradosso resta. Gödel ha fatto un sostanziale passo in avanti, ma la teoria degli insiemi appare, ancor oggi, carente. Comunque, vorrei riportare il tutto alla supposta aridità della matematica, che ha motivato questo pezzullo. Se non mi bandite dal sito, avrò modo di offrire altri spunti di pensiero su questa tematica.
...Carissimo et simpaticissimo Eriot il tuo paradosso io l'ho sempre conosciuto con altra denominazione...invece del barbiere di un paesino di montagna si presenta in maniera più altisonante, così: "Il paradosso del barbiere di Siviglia"...; un caro saluto.
Grazie cantorom. Si, e c'è anche la versione "Barbiere di Andorra". Ma lo stesso paradosso viene esplicitato anche dal racconto del bibliotecario alle prese con cataloghi che si autocatalogano o che non si autocatalogano. Ovviamente sono modi per tradurre in parole elementi di logica che altrimenti sarebbe complicatissimo affrontare.
Grazie Eriot ho trovato il tutto estremamente interessante ed appassionante!!! Molto apprezzato!!!...
nel medesimo paradosso no perchè anche lui avrebbe avuto un'altra residenza. Comunque, speriamo che al mio barbiere non vengano tali idee visto che sono calvo, ma barbudos :)
Stanotte ho sognato di essere interrogato e io parlavo, parlavo al punto che quando mi sono svegliato ero stupito di sapere tutte quelle cose nel sogno (ricordo solo che c'entravano Einstein e Russell)...