notturno solitario
tu scendi, Notte, e tutto è più caro:
nel mare l’onda agitata ora dorme,
e con lei van via l’orme,
e sulle spiagge il piede umano è raro.
così vago col pensiero all’eterno,
e in questa solitudine ogni cosa
profuma di nero, e così si riposa
il petto mio dal suo travaglio interno,
e in un segreto, dolce di un mistero,
languisco di un supremo amore, e spero