se solo il buio
se solo il buio
mi dicesse sottovoce
perché atroce
debba essere una stella
per chi la vede da lontano,
perché una mano liscia
e tenera come il velluto
possa tagliare come
un coltello affilato...
e perché sono inerme
alla vita e alla malinconia,
verme che mi rode
come fossi già carcassa,
e perché l'aria
mi pesa sulle spalle
come terra nera,
austera verità
nella quale
mi abbandono.
e se per altri è un dono,
per me la vita è stata
un soffio di disperazione,
una stazione vuota
su un treno arrugginito
dove il vento alza polvere
nel grigio silenzio
di Febbraio.
ed ho cercato
con tutto me stesso,
ed ho sperato
con tutto me spesso,
che il buio
mi dicesse sottovoce
perché atroce
debba essere una penna,
affilata come un coltello
nello stomaco e nel cuore,
pala che il dolore riesuma
come una bara
dopo 10 anni,
malanni sotterrati
nei cupi ricordi...
e lupi sono i versi,
affamati di desolazione,
sconforto, mali profondi.
ed in me Dio è morto
in quei secondi dove ho scorto
l'infinita Notte senza stelle,
quando il nulla
ha bussato alla mia porta
con le sue mani putride,
fatte di fango e dannazione.
ed invidio molto
il canto incosciente
dell'usignolo,
il ruggito della pantera,
la preghiera dello stolto!
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