PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/07/2019
resurrectio christi

sei uscito dal tuo sepolcro lurido
( nemici urlavano misericordia!),
perché tu, per una più alta concordia,
togliesti il velo di morte ruvido;
t'attendeva l'inconscia Maddalena,
mentre quella pietra di non ritorno
già era tolta, e tu, come una falena,
giravi illuminando tutto intorno.
t'osannava così tutto il Creato,
ti rideva la vita e il mondo in fiore,
rappresentante dell'eterno Amore,
medico dello spirito dannato.
ma come noi potremo, nostro Cristo,
emularti nella Resurrezione?
di cenere è anche la nostra ragione,
e l'animo è del divino sprovvisto.
vorremmo, come la nascente Aurora,
infiammarci del nostro risorgere,
ma in questo vivere che ci addolora
dove la speranza si può scorgere?
e siamo fatti di nulla e di sogni
perché obliati in più oscuri bisogni …
ma quando, quando, per più alti sbocchi,
per contemplare massima fattura,
vedremo in faccia tutto ciò che dura,
uscendo dalla tomba dei nostri occhi?
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Confermo; scrittura interessante sotto tutti gli aspetti. La resurrezione è nella capacità di levare la benda dai nostri occhi, ma dovranno risorgere ancora molti poveri cristi prima, fuori e dentro noi, prima di riuscire a toglierla.

il 12/07/2019 alle 17:02

C’è un prima di troppo, ma tu non farci caso.

il 12/07/2019 alle 17:03

Trannquilla :)

il 12/07/2019 alle 17:14