resurrectio christi
sei uscito dal tuo sepolcro lurido
( nemici urlavano misericordia!),
perché tu, per una più alta concordia,
togliesti il velo di morte ruvido;
t'attendeva l'inconscia Maddalena,
mentre quella pietra di non ritorno
già era tolta, e tu, come una falena,
giravi illuminando tutto intorno.
t'osannava così tutto il Creato,
ti rideva la vita e il mondo in fiore,
rappresentante dell'eterno Amore,
medico dello spirito dannato.
ma come noi potremo, nostro Cristo,
emularti nella Resurrezione?
di cenere è anche la nostra ragione,
e l'animo è del divino sprovvisto.
vorremmo, come la nascente Aurora,
infiammarci del nostro risorgere,
ma in questo vivere che ci addolora
dove la speranza si può scorgere?
e siamo fatti di nulla e di sogni
perché obliati in più oscuri bisogni …
ma quando, quando, per più alti sbocchi,
per contemplare massima fattura,
vedremo in faccia tutto ciò che dura,
uscendo dalla tomba dei nostri occhi?