PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/07/2019
lo scrigno

una poesia e più dolce
di una rosa per una donna.
la sua gonna si abbassa
più velocemente col bisbiglio
torbido di un verso sporco
che con un morbido petalo
bianco, blu o rosso.
e stanco il suo sorriso
di accontentarsi di molli
complimenti o facili allusioni,
cerca le folli conclusioni
di una rima sospesa
sul vuoto.
una donna odia chi ha
uno scroto apposto della testa,
ama chi fa festa nella sua mente,
che sente quanta furia
nasconde fra le gambe
e che deve trattenere,
perché non si conviene
al lieve fascino della femminilità.
io le sento, sento i loro occhi
urlare a volte:"Si fottano,
me lo scoperei fino
a farlo piangere!
muoia mio marito!"
guardo la loro voce
spogliare l uomo che bramano
ed anche come tramano
per farlo.
oh, che mistero la donna,
che al posto delle gambe
ha due serpenti sibilanti,
che ha per scarpe teste
di volpi e tentacoli di polpi
son le sue unghie:
sirena che di lena,
se solo vuole,
nuvole di navi
può far naufragare sotto i colpi
del suo canto dolce e disperato.
È uno schianto che ho provato
sulla mia pelle, disperso
sulle spiagge dell'abbandono.
È un dono, cadere vittima
del suo sortilegio, sacrilegio
dell'intelletto, Circe che trasforma
ogni uomo nell'orma di sé stesso.
ed è così che ho capito, compreso,
li dove si arrese ogni altro uomo.
una poesia e più dolce
di una rosa per una donna.
la sua gonna potrà anche scivolare
e potrà concedersi senza amare,
ma il suo cuore veleno ingoia,
il suo cuore è uno scrigno
che ha per chiave
una sola parola:"troia".
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Letta, sino in fondo, e riletta. Troie? Troiane? Si parla di Briseide? Elena? Marilù quella che ha un tratto di strada tutto suo in ogni periferia? Di Andromaca? Di Alda, Eva... della meretrice di sempre o della troia/troiana antimilitarista perchè ha lo "scrigno" ricolmo di sfregi d'oriente e d'occidente? E chi le racconta? Chi apre loro le gambe? Per chi le aprono spontaneamente? Per una rosa o per una poesia? Devastate o devastanti, ma esseri umani. Sole, talvolta così sole e forti, da essere forse gli unici veri uomini valorosi, nel marasma delle finzioni. Non assentirai, ma questo è il mio pensiero. Notevoli gli spunti, con cui si può concordare o meno, nei tuoi interessanti versi.

il 03/07/2019 alle 22:34

È solo un inno alle donne e al dover essere loro stesse (purtroppo non si può vedere ma sto facendo l'occhiolino)

il 03/07/2019 alle 23:41

Per Genziana:"una donna odia chi ha uno scroto apposto della testa" (anche qui c'è un occhiolino)

il 04/07/2019 alle 10:35

L'ho letta e riletta, ma, scusa Stefano, mi è sembrato un inno un po' "peloso". Non so, c'è qualcosa di bifronte e di irrisolto. La chiusa, sarà anche ermetica e al di fuori della mia decodifica, ma mi lascia perplesso (poi, che c'entra l'occhiolino?) NB: Le mie sono valutazioni strettamente personali e soggettive.... PS: Apposto è il participio passato del verbo "apporre".

il 04/07/2019 alle 18:33

Sisi, è un refuso che non ho corretto e che ho copiato direttamente dal testo. Grazie della segnalazione. Per quanto riguarda il testo, finché c'è dubbio, l'obbiettivo è raggiunto.

il 04/07/2019 alle 19:27

Sarebbe "al posto" della testa (per quanto riguarda il refuso).

il 04/07/2019 alle 19:33

In questa poesia è compreso anche una critica all'uomo. So che è una poesia che sembra offendere, ma se letta attentamente, in realtà ha un significato molto diverso. Genziana.

il 05/07/2019 alle 15:00

"Compresa", pardon.

il 05/07/2019 alle 15:00

...Carissimo Verrengia, l'ho letta attentamente e, parte gli errori (sigh!) il significato profondo si scopre proprio nell' ultima riga: troia...le donne di questo sito, checchè tu ne dica, dovrebbero all' unisono mandarti in quel posto...P.S. : "obiettivo" si scrive con una b sola...

il 06/07/2019 alle 12:31

Al di fuori di "apposto" che è un refuso (in quanto le scrivo con il telefono che ha il T9), non vi sono errori. Obbiettivo può essere scritto sia con un b che con due b, così come indica il vocabolario Treccani (che è sicuramente più autorevole sia di te che di me). Secondo, caro canto rom, qui non siamo in un dibattito politico sulla morale, ma in un sito di poesie. Terzo, chi legge attentamente la poesia la comprende, gli altri si offendono ... ed io, sulle mie poesie, non ritratto mai, neanche una parola. A presto.

il 06/07/2019 alle 13:13

Se la chiave di lettura è che ad una donna deve essere legittimato il diritto di vivere senza dover sentire il peso del giudizio sociale che grava continuamente sui suoi comportamenti e la definisce “troia’, allora posso passarti l’utilizzo di questa parola, senza dirti che offende profondamente la sensibilità di noi donne. Vero è che alle donne, angeli del focolare, è ancora negata la possibilità di potersi esprimere liberamente come invece fanno gli uomini da sempre. Per farmi capire...per molte delle persone che conosco, se una donna tradisce, se ha degli amanti è una “troia”, se invece ad avere le amanti è suo marito è un “ganzo” con tanto di ammiccamento e sguardi compiaciuti da parte della comunità. Ciao Buona notte!

il 11/07/2019 alle 01:25

Ah! Finalmente qualcuna l'ha capita!

il 11/07/2019 alle 08:55

Ciao Genziana ... sarebbe noioso se facessi una analisi del testo e rivelassi tutte le sue sfumature :) meglio lasciare al lettore l'interpretazione ma anche il fraintendimento: ognuno ci legga ciò che vuole, ma la via è quella indicata da Emanuela con un piccolo tocco in più che ancora nessuno sembra aver percepito, ma fa nula.

il 11/07/2019 alle 14:27

...Caro Stefano Verrengia, temo proprio di essere l' unico "pirla" come dicono qui a Torino a non aver capito il tuo aulico messaggio alle Donne...d' altro canto le Donne che ti hanno commerntato, secondo me, ti hanno scritto privatamente per chiederti il numero telefonico...un'ultima cosa: che cosa vuol dire " sirena che di lena "...scusa se te lo chiedo ma, come dicevo prima, probabilmente anche per questo passaggio sono l' unico a non aver capito...ad astra per aspera !

il 11/07/2019 alle 18:50

Ciao Canto Rom. "Con sforzo intenso e continuato", riguardo al sirena che di lena (penso tu sappia cosa sia una sirena). No, nessuna donna mi ha contattato per chiedermi il numero di telefono. La maggior parte di loro si è giustamente offesa o è rimasta perplessa perché la poesia lascia dubbi così come li ha lasciati a te. Il messaggio non è aulico, anzi, è selvaggio :) Per aspera ad astra anche a te. P.S. ti aggiornerò se qualche donzella mi scrive in privato per ottenere un invito a cena.

il 11/07/2019 alle 20:39

...Ah...ho capito !...con vigore, cioè con buona lena...sei simpatico a chiedermi cosa sia una sirena...a proposito se ti contattano due "sirene" avvisami...potremmo fare una cenetta a quattro...chissà...ad maiora !

il 11/07/2019 alle 22:31

A disposizione. Se dovesse succedere ti farò sapere.

il 12/07/2019 alle 13:47

Li ho definiti “interessanti versi” e ne sono tuttora convinta. Come dice Genziana la tua produzione ha spessore e offre diversi spunti di dialogo. Offendersi? E perché? Ognuno propone ciò che più gli aggrada (ovviamente senza sconfinare nell’offesa personale) e chi legge effettua il proprio commento in base a ciò che percepisce e, perbacco, quasi sempre nascono dialoghi che vanno oltre e fanno si che non ci sia sterilità nella scrittura ma fecondità di pensiero. Quanto al numero, no, caro ROM, non l’ho chiesto... ho provato con quello di Clooney tempo fa ma ancora non mi ha risposto.

il 12/07/2019 alle 16:59

Cantorom, io sono la presidentessa di una associazione di donne tutte single... ahahah!! Siamo in 150 per ora, se vuoi unirti a noi in qualche cena, sei il benvenuto. Ahahah! Scherzi a parte... io leggo sempre i tuoi commenti alle poesie e li trovo superbi. In quanto a Stefano, studierò meglio il testo...vorrei capire la sfumatura sfuggita. Ahahah! Saluto Arlette e Genziana con un sorriso....mi dispiace per Clooney....del resto sono vent’anni che aspetto una lettera da Jonny Deep! Buona notte a tutti!

il 13/07/2019 alle 23:43

Ciao ragazze. Direi che tutto sommato abbiamo lettura e scrittura; queste sono passioni che una volta presa la mano ti portano sino alla fine della strada senza mai cedimenti e la meraviglia di quello che regalano è la condivisione che se ne può fare con coloro che le amano in eguale maniera. Stefano scusami se approfitto del tuo spazio per dialogare (con automatismo psichico, rara espressione di funzionamento puro del pensiero femminile, eilà perbacco che espressione...) con le altre, ma credo che p.h. sia anche questo. Portare avanti un attimo ludico che non guasta. Ovvio, con buona pace di Clooney e Deep.

il 15/07/2019 alle 13:57

Ahahah!! Arlette sei unica! Con buona pace! Ahahah! Buona giornata a tutti!

il 15/07/2019 alle 15:46