PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/06/2019
A vladimir majakovsky.

come hai potuto, fratello?
quale fardello era più pesante
dell’essere Poeta, profeta
rosso, fosso di metafore?
era l’Amore, il tonfo battito
del cuore pulsante che cade
nel pozzo profondo del dolore?
ingoiavi proiettili e sputavi versi
di metallo nel ballo d’orrore
e disperazione del tuo flauto
di vertebre, nelle tenebre
allettanti nelle quali le strofe
ci lasciano la sera,
soli, con al fianco che brilla
la Luna o la pistola.
mi consola, mi consola il pensiero …
il nero sfavilla lucido
nella memoria di chi lo sa apprezzare,
accettare, comprendere.
e t’invidio, invidio il coraggio
della tua disperazione,
la sinfonia con la quale
hai detto “basta!”
a questa grama malinconia,
“basta!” alle rotte impervie
di questa nave piena di falle:
bum!, un tuono,
e poi la Notte.
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Il più grande Poeta di lingua russa: più grande della sua terra e del suo credo politico. L'ho amato e l'amo come pochi altri.

il 25/06/2019 alle 00:22

Siamo in 2

il 25/06/2019 alle 02:11

su di Lui avete esternato pensieri veri e profondi che condivido....

il 25/06/2019 alle 08:56

Siamo in tre, ma fino a qualche anno fa. M. è stato il più grande amore intellettuale della mia gioventù. Poi ho cominciato ad allontanarmi. Resta il fatto che tutti dovrebbero leggerlo, per scoprirne la grande anima e i suoi limiti. Mi complemento per il tuo lavoro, un omaggio sentito e profondo a questo grande poeta.

il 25/06/2019 alle 08:57

Grazie mille Eriot e Gabriela. E' bello scoprire altre persone che apprezzano un poeta che amo ed amato sin da subito.

il 25/06/2019 alle 10:07