PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/06/2019
Li guardo salire in lunghissima fila
lungo la vita tracciata dal caos.
donne, bambini e uomini forti
che sono già morti.
Li vedo arrivare stremati alla cima
con occhi perduti, con visi dispersi
le mani protese tremanti, indifese.
La folla travolge, ma senza violenza,
il comodo scanno su cui passo il tempo.
"Non voglio venire, non sto per morire."
Un vecchio si ferma mi guarda e sorride
i denti suoi neri dipingono il cielo,
allora capisco qual è il mio destino.
"Anch’io devo andare, lasciatemi fare."
Li vedo in discesa più belli, sereni
non piangono più, è dolce la via.
Li seguo felice.
"Son morto, si dice."
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mi piace.

il 18/06/2019 alle 17:56

Grazie amici! Aug: ci proverò, grazie del consiglio.

il 18/06/2019 alle 18:04

Interessante tematica che ci coinvolge tutti, caro amico Eriot, ma non tutti lo sappiamo affrontare con questa levità di sentimenti.

il 19/06/2019 alle 08:07

In questo caso l'ultimo verso (che, a volte, è il tuo tallone d'Achille) è riuscito molto bene, sempre secondo il mio modesto parere. La poesia è particolare, non tanto per il tema trattato ma per come è stata impostata. Particolare in positivo.

il 19/06/2019 alle 12:00

Grazie Mari e Vincent. E' vero quello che dici Vincent, ma vedi che ci lavoro?

il 19/06/2019 alle 12:54