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Pubblicata il 04/06/2019
In caso di emergenza rompere il vetro

avrei voluto essermi armata prima
e trovarmi pronta

ma ora che il suono assorda come mitraglia
perdo il senso del mondo
e non so cosa fare

l'abitudine è quella di continuare a camminare
per le vie conosciute
e allora salite, scale, discese

ma lo spavento è tale da decidere come
gettarsi nel fosso
per le vie sconosciute
e allora sorprese, spaventi, scosse

la mia voglia di vivere
È sbilanciata
sottile si destreggia
su una fune maltagliata
che sgretola
e in pezzi
cade

il mio cuore
È quel piede
che in punta
resiste
e non sa se
lo tiene

l'equilibrio

non sa se
lo vede

il senso
del mondo

il sorriso
nel pianto

il suono

che allarma le tempie

e allora che fare?

la scritta ripete

in caso di emergenza
rompere il vetro

ma io non l'ho mai fatto

avrei dovuto essere armata, prima
per trovarmi pronta

in questo panico
il cuore divampa
nel petto
È una fiamma che brucia
le guance
e i miei occhi
perdono sapere

l'allarme è reale
ed io?

l'incendio è reale
ed io?

il fuoco
fa male

ed io?

fatico a respirare
io

mi trovarono
morta
sulle scale

persa fra le
mille dimensioni

troppo difficile
per me
aggrappare

questo mondo
di contraddizioni

non ero fatta
per restare
ma solo per
perdermi nel vento

una parte del tutto
oppure
il mio piccolo lutto

son sola ora
morta
nella corsia di un ospedale

È già tanto se
non mi hanno
lasciata cadere
per terra

non sento più niente
e son salva

da questa vita
che fa un rumore
continuo
.continuo
..continuo
...continuo
....continuo

ma mi sveglio
improvviso
il tuono rimbomba
sul viso
di tomba

amo troppo la vita
il mondo
i colori

per lasciare
che il fuoco
mi sciolga le membra

e allora l'allarme
ritorna
dinnanzi
ai miei occhi

stavolta

ho in mano il mio pugno

stavolta

il vetro lo rompo

stavolta

spezzo tutto

rivolta!

il mio pugno
e l'allarme

non mi lascerai
inerme
davanti a questa
fuga

quando avrai
finito il tuo labirinto
trovandoti
innanzi
il tuo minotauro
di mostri

vedrai
tra le mani
il mio filo rosso

il mio filo di arianna

ma ahi
se quel filo
come fune
si sgretola
e cade

corri
il tempo
passa
e scade

furioso

che gioco fai?

nasci e poi
sciogli lei membra
violento

arido
assisti
il sapore
del ritorno

ma il mio presente
non è morte
né vita

il mio presente
È l'allarme

il mio pugno
si stringe

e forse sta volta
lo sto per colpire.
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piacevolissima lettura... in essa mi sono persa e,con te ho vissuto, la tua drammatica avventura......

il 04/06/2019 alle 08:06