In caso di emergenza rompere il vetro
avrei voluto essermi armata prima
e trovarmi pronta
ma ora che il suono assorda come mitraglia
perdo il senso del mondo
e non so cosa fare
l'abitudine è quella di continuare a camminare
per le vie conosciute
e allora salite, scale, discese
ma lo spavento è tale da decidere come
gettarsi nel fosso
per le vie sconosciute
e allora sorprese, spaventi, scosse
la mia voglia di vivere
È sbilanciata
sottile si destreggia
su una fune maltagliata
che sgretola
e in pezzi
cade
il mio cuore
È quel piede
che in punta
resiste
e non sa se
lo tiene
l'equilibrio
non sa se
lo vede
il senso
del mondo
il sorriso
nel pianto
il suono
che allarma le tempie
e allora che fare?
la scritta ripete
in caso di emergenza
rompere il vetro
ma io non l'ho mai fatto
avrei dovuto essere armata, prima
per trovarmi pronta
in questo panico
il cuore divampa
nel petto
È una fiamma che brucia
le guance
e i miei occhi
perdono sapere
l'allarme è reale
ed io?
l'incendio è reale
ed io?
il fuoco
fa male
ed io?
fatico a respirare
io
mi trovarono
morta
sulle scale
persa fra le
mille dimensioni
troppo difficile
per me
aggrappare
questo mondo
di contraddizioni
non ero fatta
per restare
ma solo per
perdermi nel vento
una parte del tutto
oppure
il mio piccolo lutto
son sola ora
morta
nella corsia di un ospedale
È già tanto se
non mi hanno
lasciata cadere
per terra
non sento più niente
e son salva
da questa vita
che fa un rumore
continuo
.continuo
..continuo
...continuo
....continuo
ma mi sveglio
improvviso
il tuono rimbomba
sul viso
di tomba
amo troppo la vita
il mondo
i colori
per lasciare
che il fuoco
mi sciolga le membra
e allora l'allarme
ritorna
dinnanzi
ai miei occhi
stavolta
ho in mano il mio pugno
stavolta
il vetro lo rompo
stavolta
spezzo tutto
rivolta!
il mio pugno
e l'allarme
non mi lascerai
inerme
davanti a questa
fuga
quando avrai
finito il tuo labirinto
trovandoti
innanzi
il tuo minotauro
di mostri
vedrai
tra le mani
il mio filo rosso
il mio filo di arianna
ma ahi
se quel filo
come fune
si sgretola
e cade
corri
il tempo
passa
e scade
furioso
che gioco fai?
nasci e poi
sciogli lei membra
violento
arido
assisti
il sapore
del ritorno
ma il mio presente
non è morte
né vita
il mio presente
È l'allarme
il mio pugno
si stringe
e forse sta volta
lo sto per colpire.
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