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Pubblicata il 01/06/2019
In una Lunga nottata di mezza estate, udì la mia trasformazione interiore e uscendo dalla porta la incontrai da vicino, in un suono di lame fragoroso. Ostentai nella radice della dubbiosa cupidigia e nella rendenzione di stoccolma, ho intravisto me stesso scendere giù per le scale e non ho insistito più nell'indugiarmi. Ero stanco e giuravo nel mestiere dell'eterna ambizione...
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"udì la mia trasformazione interiore e uscendo dalla porta la incontrai da vicino, in un suono di lame fragoroso". Pura poesia, Mi sembra di aver incontrato Cesar Vallejo

il 01/06/2019 alle 18:38
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potrebbe essere un interessante incipit..

il 01/06/2019 alle 20:01

Grazie tante, alla prossima poesia =)

il 02/06/2019 alle 04:48