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Pubblicata il 18/05/2019
orione

sono avide d'azzurro
oggi le vele,
ed in un sussulto
del tramonto
le onde si infrangono
come docili carezze,
come lembi di fiamme
che accarezzano
una foresta,
come una lama
il collo prima di far
cader la testa.
ed anche io, vela ubriaca,
corro verso
la curva dell'abisso
per cadere nella Notte:
non so cosa troverò
dall'altra parte
ma è sempre meglio
di una fragile tempesta.
non mi importa
della pioggia o dei fulmini,
scaverò con il timone
un verso nell'oceano
sulle rotte di Magellano,
e danzerò come
una goccia d'acqua
nei tifoni
del Pacifico
a caccia di una stella
mai trovata.
chissà su quale
isola esotica cadrò
alla deriva,
lì dove è viva
l'Antica Alba
e le labbra delle donne
hanno il sapore della terra,
mentre Madonne
vestite a stracci
scambieranno abbracci
per qualche Moneta
con marinai ubriachi.
e nei rauchi canti
delle taverne unirò
lo scricchiolio
della mia chiglia
che ha affrontato
iodio e schiaffi
dei neri marosi
delle acque profonde.
e ubriaco di pioggia,
di sole e di sale,
mi riaprirò ancora
al vento,
pronto a farmi
sospingere verso il Maestrale
ed i porti del nord,
dove impetuosi
i fiordi ci osservano passare
insieme a fiori di ghiaccio
e puma dalla pelle ocra.
e mentre fuma,
il vecchio nostromo,
come inonda di tabacco
e vecchie storie di mare
le intere brezze!
amare, amare giornate
mio scafo di cristallo!
abbiamo cercato
nella Senna, nel Tamigi
e nel Nilo il filo
trasparente
dell'eternità
e quante volte,
in piena notte,
ci siamo persi
sotto Orione
cullati dalle maree ...
scivolando verso
oriente su onde di seta,
navighiamo nel sakè
e con la prua puntiamo
ancora le tigri dell'Africa,
dai canini affilati
e dalle pelli ferocemente
screziate.
e così, lentamente,
scivolando da un’alba ad
un tramonto, veloci
come fulmini,
scafo mio,
mi aprirò affinché il vento
ci porti sempre
lì dove il sole ruggisce
e dove il buio avvolge
l'anima come un mantello
di un mago infinito.
e lì, sempre li il nostro ago,
la nostra bussola
indicherà la via:
lì dove il sole ruggisce,
lì dove di notte,
prua a vento,
sventolando inerme
sotto Orione,
sotto stelle amare,
il mondo svanisce
nella canzone del mare.
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Notevole testo decantato con grande enfasi.

il 18/05/2019 alle 09:15

Mi è piaciuta. Una circumnavigazione interno/esterno portata avanti con una ritmica spontanea, che favorisce la lettura.

il 18/05/2019 alle 10:11

Grazie Graced e grazie Eriot, lieto che vi sia piaciuta la poesia.

il 18/05/2019 alle 11:16