Benedetto sia colui che vien di rado
ad ascoltar le mie novelle
non parlo mai per sentito dire e
non sciacallo sulle sventure altrui
per far mie rime belle
o peggio ordendo trame false
per funestar la mente dell'imbecillo lettor
su come , su cosa, sul perche`
di quelle o di queste
senza averne prova alcuna,
ad ogni strofa una lacuna
laconicamente m'abbandono all'avventura
per l'abbagliante candor
delle nuove rime sparse,
giammai copiai e ne fui mai mendico di versi
dico quel che penso e
penso sempre a quel che dico
nacqui da una patata
e li io gradirei di restar
finche` non mi destinero``a nuova vita.
la mia levatrice lo diceva
costui e` nato contro voglia
invece di uscire
si ostina a voler rientrare
colpa della patata di mia madre,
tenera e accogliente
come niente prima
se il paradiso esistesse per davvero
dovrebbe avere di sicuro la forma di patata,
casa d'ogni uomo rifugio contro ogni male d'anima
cari amici non giudicate male
se quel che dico non rispetta i canoni
della buona educazione,
fui educato bene a suon di bastonate
dalle zoccole velate chiamate spose del
santo Nazareno
col tempo compresi
che la patata tanto desiderata
abitava nel mio intelletto
grazie al quale una lumaca lenta o un fiore
poteva con sempluce funzione arrecar diletto.
per cui dame lettrici
se mi incontraste per caso o per ragione nelle vostre strade
non abbiate timore per i vostri nidi ben difesi
la mia biscia ragiona con il cuore
ed io per ragion di prima non gli posso dare torto
ad ogni sua impressione
nulla aggiungo e ne mi sfogo altrove,
son lontani i tempi di beata gioventu`
quando mano e biscia si trnevano ben stretti
per incontrar frementi la nuova emozione in corsa per sfogo e movimento
col tempo anche la patata si e` invecchiata
quella della mamma prima
poi quella della moglie , infine quella dell'amante
non importa se tutto va a puttane
sono certo che tutto si puo` risolvere
con un semplice
colpo della mano.
giucia2029
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