e’ strano vivere in un mondo che si sgretola
dove a volte trema tutto e qualche roccia rotola
dove erutta all’improvviso un vecchio vulcano
e le alluvioni inondano tutto alla mano
dove spesso il vento è troppo forte
sradica gli alberi e sfonda finestre e porte
e provoca così alte mareggiate
che alla fine tzunami son chiamate
dove a periodi la pioggia batte incessante
e le colture fa marcire tutte quante
o il caldo torrido si protrae per troppo tempo
e si spacca la terra in ogni campo
vanno in fumo i boschi di interi monti
non c’è più acqua, inaridiscono le fonti.
la terra madre sembra diventata una matrigna
non sopporta più i suoi figli e se ne lagna
sgrulla le spalle per liberarsi del peso
agita le sue acque per inondare l’invaso
e noi figli pentiti e spaventati dai suoi modi
facciamo i moralisti e ci mostriamo probi
inveiamo contro l’eccessivo inquinamento
chiediamo energia pulita, ma allo stesso tempo
non rinunciamo mai alle comodità acquisite
non siamo disposti a cambiar le nostre vite
e tutto procede allo stesso modo, inesorabile
la possibilità di sopravvivere si fa più labile
e nonostante tutto continuiamo ad andare inermi
come un branco di sordi e ciechi pachidermi.