il brufolo
non oggi.
non ci abbandoneremo
alla malinconia e al dolore,
mentre il cielo si sveste
delle nuvole e l'azzurro
ruggisce nel mio petto.
non oggi.
non ci abbandoneremo
alla silenziosa disperazione
mentre svanisce la foschia
e la magia del mare
si rivela nella sua orchestra
di brezze ed onde
che accarezzano gli scogli,
non mentre i fogli
sui quali scriviamo
il richiamo selvaggio
dell'albero e dell'erba
sono un dolce letto
sul quale sdraiarci
e guardare con occhi
sognanti l'incomprensibile
infinito che ci avvolge
come un mantello di un mago,
che ci fa sentire lo spago
che lega lo spazio e il tempo.
non oggi.
non ci abbandoneremo
a torbidi pensieri
ma ai tuoi morbidi seni
dove mi poggerò
come su bianchi cuscini
per sognare l'eternità,
per sognare la viltà
di un attimo di illusione.
e la cenere si disperderà nel vento,
e le tenere carni vibreranno
come un violino
sotto i colpi di un archetto
sapiente, vibreranno profonde
come colpi di grancassa.
oggi l'azzurro ruggisce
nel mio petto,
oggi per me l'infinito
è il brufolo sulla tua
gota destra,
oggi per me l'eternità
è la trota nel fiume
che pescherò e mangeremo
con la selvaggia ferocia
di bestie affamate.