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Pubblicata il 26/01/2019
Duro il colpo, dura la terra:
il corpo non urla, giace.
ancora la luna
ne è testimone, sempre
la luna che non parla.
svanisce l’ombra,
nel profumo
che copre la tristezza,
il fastidio della presenza.
questo è il coraggio!
fuggire nel vuoto
che non riempie,
nel vuoto immenso
che si scaglia nell’infinito,
ma il corpo giace, muto.
non evapora.
non sparisce.
ferisce il suo assassino
più d’ogni condanna.
dietro i vetri offuscati
di un’auto in sosta,
due occhi neri
brillano di raggi di luna
riflessi sull’asfalto,
anche se ora,
più che mai,
siamo ai margini del deserto.
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Molto aspra e dura, rispecchia la purtroppo realtà amare

il 27/01/2019 alle 06:50