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Pubblicata il 11/02/2003
Cadaveri fornicanti
che partoriscono sciacalli.
Menadi sconvolte
che bestemmiano lascive.
Vipere superbe
che violentano corpi emaciati.

La peste si diffonde
tra miseri idioti
che dormono squartati,
mentre per le strade
divampano grida
di centauri infernali.

La massa immonda
sprigiona vomiti
di vita e di questo
gli sciacalli appena nati
si nutrono gaudenti.

Il singolo imperioso
della melma non si cura,
ma viaggia deciso
verso la sua sublimazione.
Il suo occhio vede
l’inferno tutto intorno,
Ciò che alla massa appare
come illusorio paradiso.
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Molto bella..caro Massimiliano...per associazione immediata "vedo" uno scenario alla Mad max...
ma reso bene all'idea finale..di quel singolo!

Ciao...sei molto bravo..mi piace molto leggerTi..mi da sollievo..
un bacio
ac

il 11/02/2003 alle 15:26

Ti ringrazio.
"Quel singolo" è un'espressione utilizzata da Kierkegaard, il cui pensiero influenza molto la mia visione della vita.

Un bacio

Massimiliano

il 11/02/2003 alle 17:23