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Pubblicata il 09/02/2003
Pura e santa,
eppure prima d'essere sposa
eri donna,
questo era stato cancellato dai libri,
invece si sono ricordati d'appenderti sopra un ramo di ulivo
che produceva morte e dolore,
e hai bevuto,
in silenzio,
ubbidiente,
magari avresti voluto fare altro prima
e non essere ricordata sotto una croce dopo,
e saper morire
come tante donne sanno,
ma accadde che s'innamorò di te un Dio
e cambiarono le cose,
e mi dice il Vangelo che ora
sei risorta felice.

Anch'io come te sono diventata madonna,
inavvicinabile,
nel mio dolore,
casta
e pura,
mi hanno uccisa e poi coperta di petali
di velluto nero
e ficcato nel cuore una spina,
anche di me s'innamorò un dio
e le cose cambiarono,
come te sotto una croce sarò ricordata,
senza Vangeli,
risorgerò domani forse felice.
Forse.
Per ora sono un rigurgito di vita
di fronte ad una tomba dove,
in silenzio,
m'inchino.

OLIMPIA

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mi chiedo come mai cosi' poche visite.
sei davvero brava!complimeti.
questa tua rievoca immagini molto profonde e l'inizio dell'introspezione nella seconda strofa crea un nonsocche' di trascendente...complimenti davvero.ti rileggero' sicuramente.
ah! 5.
con affetto.D

il 10/02/2003 alle 11:14

Grazie Shalom (bello questo nome), la voleva essere la sopraelevazione del dolore. Nulla di più. Sono felice che ti sia piaciuta.
A presto e grazie per l'affetto.
Olimpia

il 10/02/2003 alle 15:38