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Pubblicata il 27/11/2018
E di questo
steril tessere
mi ritrovo figlio
a filare
d’incertezze i giorni
a disfare e a rifare
vesti d’amore.
indefesso operaio
nella fabbrica della sorte
immantinente
tesso la vita
che passa tra le mani
sottile e sfuggente.

invisibili fili
di trascendenza indosso
a ricoprire le nude vergogne
della mia esistenza.
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Che classe nel descrivere! Bravo!

il 27/11/2018 alle 21:54

Piaciuta

il 28/11/2018 alle 11:39