Inanimata come una bambola
giace la ragazzina,
su un sudicio giacilio
mani predatorie,impietose,
le strappano le vesti.
sotto l'effetto del flagello bianco,
dorme la ragazzina il suo ultimo sonno.
forse sogna i genitori,le amiche
forse sogna di rincorrere
grandi aquiloni su spiagge dorate,
forse,sogna la sua prima comunione
il flagello bianco le ha tarpato le ali
e ora giace il suo corpo,
in questa tragica intenstà
di abbandono,violenza,solitudine.
rudi mani spietate,
simili a grossi ragni neri
la hanno denudata
e senza timore di Dio e degli uomini
gli aguzzini,violano,penetrano
mordono,succhiano come linfa vitale
in un osceno rito tribale,la vita
della ragazzina.
ora se ne vanno i primati
nascondendosi nei loro antri.
se ne vanno,appagati,sazi
come animali di quella bramata
odiata,invidiata,concupita
violata,carne bianca.
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