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Pubblicata il 22/11/2018
Ignota,anonima
come una luminosa stella
in una notte di maggio,
irene va sposa.
lieve come un refolo di vento
il bianco velo,
che le adorna i dorati capelli.
fragile.come un effimera,
irene sposa felice sogna.
anni e inganni seguono la vita di Irene.
spenti,
i lampi di felicità nell'allegria dei figli.
fugati,i ricordi di baci e carezze
sotto un buio portone
avvolti nell'inebriante
profumo della giovinezza.
salgono al cielo le urla di Irene
per la dignità rubata,
silenziose,come urla di sabbia.
anni e inganni,sogni infranti,
mille rimpianti.
solo uno sfiorarsi che non si cercano
occhi che si guardano senza vedersi
parole fredde,sfuggenti
come uccelli dalle ali di cristallo.
ora un nero scialle
copre i grigi capelli di Irene.
mentre tenacemente fiduciosa
attende,
qualcosa che verrà,
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Una descrizione pacata ed acuta allo stesso tempo! Bravo!

il 22/11/2018 alle 21:27

Come sir morris approvo che è acuta e vera

il 23/11/2018 alle 08:08