Ti canto e brindo a te
mi saggia Dea magnetica
che fai la giocoliera coi pianeti
poi mi porti con te in orbita
se senti freddo
ho una coperta morbida
per stenderci a guardare le galassie
in questa notte nordica
col cielo su di noi che veste nero
e ci fa pensare a un giudice severo
...e già, ce l'ha con te
ti sta puntando l'indice
ma quale sia la colpa non temere
mi dichiarerò tuo complice.
come calima scendi rapida
sabbia rossa come sangue nella mia cassa toracica
così lucente da oscurare un alba iberica
che Dio t'ha levigato in un tripudio di genetica
e t'ha fatto così bella
che fai arrabbiare Venere
cadesse un altra stella non avrei nulla da chiederle
va a fuoco il mondo
ma vedi fossi cenere
tu saresti il vento che m'innalza per procedere
hai imparato l'eleganza dai fiori di ciliegio
e hai la bellezza degli stormi quando migrano per l'Africa
rugiada sulla terra arida
volteggi come fata fino a far fiorire l'anima
pozione magica mi nutri d'avvenire
se sfioro con le dita questo averti in divenire
riecheggia nota candida e rimango li a sentire
questa favola che sei
fra le viole e l'imbrunire
se chiudo gl'occhi sai
è per poterti trattenere
ti ritraggo in questa luce
resta ferma non andare
lascia il cuore spalancato
..ora fatti respirare.
il mondo ti strattona tu sorridi e ti ribelli
luminosa come sole su un giaciglio di gioielli
e invidio il vento
che ti soffia fra i capelli
e bisbigliando imploro il tempo
che passando non cancelli
come un film in bianco e nero
l'espressione tua da diva
la cadenza delicata dei tuoi passi sulla riva
che la vita non ti sporchi
e che mai ti renda schiva
che l'oceano dei ricordi
mai ti porti alla deriva.
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