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Pubblicata il 01/11/2018
Un dì ero tua figlia,
il mio sembiante ancora ti somiglia;
nella gioia e nel dolore si era una famiglia.
oggi, prigioniero di una rabbia vermiglia
sei distante miglia e miglia,
volgi il tuo sguardo altrove
e più nulla ti smuove.
la camelia fiorisce
ed il mio rammarico lenisce
con la sua bellezza,
forse mitigar potrebbe la tua durezza
e cancellare quella tristezza
che offusca il ricordo della mia fanciullezza.
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Parole mirate a trasmettere un'anima triste per un vissuto altrettanto triste.un saluto.

il 02/11/2018 alle 11:26