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Pubblicata il 03/02/2003

Col vento di belle giornate fredde,
strano come lo sterco di vacche lontane
odori nella metropoli…
e sa di buono in confronto.

Senza nuvole, a somigliarvi
nell’azzurro uniforme,
solo scie di Tornado
e i Ghibli di supporto.

Anche dell’alto e potente
si sfilaccia e svapora
il segno d’ogni passaggio.
Non mi consola né mi compunge.

Sul divano, scaldato da una lama di sole,
alla mia mano abbandonata
il cane fa testine e naso umido.
E c’è ancora vita.

Davide Riccio

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