PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/10/2018
La chiamavate vita,
v'assecondai per collocarmi fra i vostri sorrisi.
sono belli i vostri denti perfetti
ma non sanno cos'é la fame,
non sanno procacciare.

torno alla fatina verde,
ai chioschi esistenziali
fra tavoli di fumo e rimorsi,
fra cuori scheggiati.

l'uomo più affascinante dell'oblio
ha il colletto della camicia ingiallito.
il fiore al suo occhiello é seccato,
basterebbe un soffio per ridurlo in pezzi,
ma i suoi movimenti sono cadenzati.
la legenda narra che ballò un tango con un tornado, da lì il suo calice trabocca, campa vendendo versi di vento a uomini rondine con troppe paure.
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Il sacrificio e l' umiltà! Han fatto re prepotenza! La nobiltà è grande se c'è la volontà! D'essere fra i popoli: Lungimirante sole! A far fiorire i borghi: di nuove virtù ed amore! Un saluto

il 14/10/2018 alle 06:51

Un saluto a te Fiordipsiche, grazie per i tuoi versi e per esserti soffermato fra i miei.

il 14/10/2018 alle 13:02

forse non c'entra nulla ma chissà perchè ho pensato a Pessoa....mi sembra l'identikit che hai tracciato in questa tua che trovo bella e originale

il 14/10/2018 alle 13:13

Fa sempre piacere: leggere bei versi! Un saluto

il 14/10/2018 alle 20:48