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Pubblicata il 27/01/2003
Gli angeli

Sono invisibili ai nostri occhi,
impalpabili al nostro tatto e non lasciano
scia di odore.
Allora non esistono!.
a parte nelle chiese dove tutti noi dotati
di quel senso, normalmente lo"cechiamo"?>
Qualcuno l'ha visto, anche da vicino;
Qualcuno, al di là dell'immaginazione, ci ha
addirittura parlato, ma sembra che al di là
del "semplice" incontro non ci sia stato niente
di più"spinto".
Con ciò non voglio alludere a niente, ne tantomeno
prendermi scherno di un uomo che per noi ha dato
la stessa vita, ma che noi al suo posto non so fino a che punto
ci saremo spinti a fare la stessa cosa.
A tutto questo, la risposta è una soltanto.
La fede.
Una parola semplice ma di intenso significato.
Il vedere senza toccare, è da uscirne pazzi, ed è proprio
questo che da che mondo è mondo ha creato problemi
alla nostra "povera" civiltà.
E su questo anche la nostra "beneamata"chiesa ha dato il suo contributo, al che in riguardo pensò che qualcuno addirittura
dovesse pagare con la propria vita, per aver visto e sentito cose
che altri non avevano proprio idea cosa fossero, ma che comunque doveva"andare così".
Oggi tutto ciò, potremmo tradurlo in una semplice parola:MAFIA.
Ma non mi dilungo per non perdere il filo.......
.....quindi, ritornando a prima, beh, da allora, dopo più di duemila anni non è poi cambiata di molto la situazione..........
C'è ancora qualcuno che non crede se non vede, e sì, bisogna essere certi di ciò che si vede e di quello che si sente.
< "sensibilità", riescono a vedere e addirittura parlare con esseri
a noi completamente sconosciuti?>>.
Semplice, loro non hanno bisogno di vedere per credere,
loro credono e basta.
Ecco spiegato il grande dilemma!.
La nostra coscienza, unita al nostro senso altamente temporale,
ci impone di porre dei limiti, invalicabili, (che poi si è visto che tanto invalicabili non sono) alla nostra psiche.
Cioè, in parole povere: se uno è morto, non può essere vivo ne tantomeno tornare tra i vivi.
Eppure qualcuno ci è riuscito.
Ha rotto quelli che erano i confini temporali,
alzando il sipario che da sempre è stato
interposto tra la vita è la morte.
Qualcuno poi, però, si è morto, ma forse non ha
trovato ancora la strada di casa e forse
ancora oggi risiede tra noi!.
"Non abbiate paura, non bisogna aver paura de morti,
ma dei vivi!".
Ecco finalmente spiegato cosa sono gli angeli, esseri evanescenti
che vivono trascinandosi in uno spazio temporale parallelo al nostro.Tra la vita e la morte, un po come gli uccelli se vogliamo,
anche se sono vivi e perfettamente visibili, ma posti tra cielo e terra, volando al di sopra dei nostri pensieri, e chissà, se qualche volta non ascoltino cosa pensiamo.
Bisigna imparare a vedere col cuore oltre che con i propri occhi,
ed ascoltare con la propria mente, al di là dei sensi.
Solo quando arriveremo a questo stadio,
potremo dire di aver sentito senza udire, e di aver visto senza vedere.





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Forse devi cominciare a usare meglio il cervello del cuore.
Giusto per portare la conoscenza nell'organo preposto.
Un suggerimento
N.

il 27/01/2003 alle 23:53

..credo che il cervello sia alla portata della conoscenza, ed ancora e ancora, dovrà imparare a conoscere.
le mie possibiltà mentali mi consentono di esprimermi in sintonia con il cuore, e non credo che questo sia possibile a tutti, e forse anche a te.
un suggerimento...ciao!!

il 28/01/2003 alle 10:29