L'arte corrompe la routine ed è una cosa buona, ci fa immergere in un mondo parallelo che è pieno di angoli, di scorci, di blandizie ed altro. Molti dei più grandi poeti del mondo non erano sfigati: Zanzotto, Sanguineti, Neruda, Szymborska ed altri: hanno attraversato vicende storiche difficili ma non si sono sentiti e non sono mai stati sfigati. Che vuol dire poi? Se poi uno si sente tale sono affari suoi. A proposito dell'ultima proposizione mi viene in mente la Casa Editrice APS del 'Pendolo di Foucault' di Eco, che non era sfigato, se non nella triste e prematura, e da me pianta, fine. E qui ci siamo.