PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/01/2018
Oh poeta
sei tu
il magnifico!

diverse
sono le tue parole

bizzarre
solari
trasgressive
scriteriate

taglienti quanto lame
dolci buone come pane

solo la passione
le sa leggere

e la disperazione
ascoltare

al calore della mia solitudine
le covo

abbracciate alla mia anima smarrita
le sento crescere

nella confusione dei pensieri
esse fanno nidi

e al tempo giusto
escono fuori i pulcini

idee nuove per un mondo
annoiato dal nulla

affamato d'amore
omologato
crudele
violento

oh poeta
è bellissimo crescerle insieme!
fecondami ancora!

nelle forme vergini
dei nuovi pensieri
tra le retrovie del futuro

ci ritroveremo nei fili di vento delle tue parole
abbracciati al grembo della madre terra

liberi come antiche scimmie primordiali
fuori dalla gabbia
delle nostre angoscianti identità
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Dovremmo anche essere così, ma ragionanti con l'abbandono giusto. Dovremmo essere liberi ma consci. Avere un terzo occhio ma guardare con due. Vorremmo, oh se vorremmo essere geniali e giovani come il ragazzo Rimbaud. E qui riporto una sua: 'Voglio essere poeta, e lavoro a rendermi Veggente: lei non ci capirà niente, e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante la sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. È falso dire: Io penso, si dovrebbe dire: mi si pensa. Scusi il gioco di parole. IO è un altro.'

il 17/01/2018 alle 22:36

ti dirò, l'unica cosa che non mi è piaciuta è il riferimento alle scimmie primordiali, e questo perché la povera bestia ha avuto la sfortuna di essere apparentata a noi, offensivo per lei, ma anche per noi...per il resto tutto bello

il 24/01/2018 alle 12:42