PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/01/2003
Ho costruito una macchina spaziale
dalle guarniture alate.
Un poema di metallo extravettoriale
a propulsione multiplex.

Sul display del laptop inizia la procedura alla rovescia,
si sgancia la capsula e ti sussurra il poeta:

" Allacciati le cinture,
usciremo dall'orbita lunare fra 5 sec.
Ti porterò dove dimora la luce.
Ci sposteremo in rapido volo,
con energia,
con precisione.
Ricopriremo insieme la strada che riconduce ai sogni.
Così proiettati fra le costellazioni;
scattanti o lenti,
saremo simili a segni zodiacali luminosi
ai confini dell'universo.
Guarda nei miei occhi.
Nello specchio immobile
del mio iride leggerai le mappe stellari
e l'impronta di quei sogni che cerchiamo
misurerà l'eternità della distanza."

By Adriano patellaro
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