Ho costruito una macchina spaziale
dalle guarniture alate.
Un poema di metallo extravettoriale
a propulsione multiplex.
Sul display del laptop inizia la procedura alla rovescia,
si sgancia la capsula e ti sussurra il poeta:
" Allacciati le cinture,
usciremo dall'orbita lunare fra 5 sec.
Ti porterò dove dimora la luce.
Ci sposteremo in rapido volo,
con energia,
con precisione.
Ricopriremo insieme la strada che riconduce ai sogni.
Così proiettati fra le costellazioni;
scattanti o lenti,
saremo simili a segni zodiacali luminosi
ai confini dell'universo.
Guarda nei miei occhi.
Nello specchio immobile
del mio iride leggerai le mappe stellari
e l'impronta di quei sogni che cerchiamo
misurerà l'eternità della distanza."
By Adriano patellaro