....forse siamo un poco invecchiati.....ma camminiamo ancora .... mano nella mano .....che la vita non divida mai queste meravigliose mani.....bellissima poesia Gabriela.
Ho letto le ventidue composizioni e, spiacente, non ho notato una progressività emotiva o costruttiva. Un circolo, come d'altronde è la nostra esistenza. Forse questa è la chiave delle continue riflessioni che, per sette anni, ritornano su se stesse con complicazioni e avvilimenti difficilmente districabili. Una soluzione sarebbe la lettura di altre persone, la loro rilettura e la riflessione sulle loro costruzioni. Si matura moltissimo meditando sugli altri e sulle loro fatiche, se necessità esiste oppure tutto va bene che persista come persiste. Questo senza intenti pedagogici o istruttivi perché non sono comunque il soggetto adatto a rivestire ruoli non pertinenti. Parlavo di poesia. Anche una rilettura della grammatica in quanto il ce di questa tua è un c'è e il po’ è un po'. Fuorché l'osservazione finale tutto il resto è opinabile.