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Pubblicata il 17/11/2017
Note gravi
intonate dalle tue dita
strisciano sulla mia carne

-mentre il silenzio ascolta assorto-

il coro degli spettri ulula
leggo un gelido labiale
su volti senza occhi

-la notte accompagna melodie distorte-

e tu streghi la mia anima
trasformandomi in pietra
assiderandomi le vene

- impazziti gli strumenti hanno vita propria-

anche il buio ha un suono
che si fa frastuono
mi assorda e stordisce

-legioni ballano nel sottosuolo della mente-

e gli inferni vibrano nel fuoco
voci di dannati ammorbate
da oscure formule uscite da un'ordalia

-l'arte maledetta dell'incanto mi rapisce-

canne d'organo in fiamme
in una sala rovente
il ghiaccio di un richiamo

- e non posso non rispondere-
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