Dorme oltre il crinale,
è d’ampiezza senza volto
e occhi rotondi come monete;
sta accovacciato
infreddolito e sporco quanto solo.
dorme per terra,
ha coperte fatte di carta
e inchiostro come disegni;
sta rannicchiato
emarginato e solo quanto dimenticato.
gira le pagine della vita;
quanti petali di calendario,
quanti amori e bicchieri di vino,
sputi e bestemmie tra le rughe in fronte
mentre legge il giornale di ieri.
in mezzo alle pagine ingiallite
la foto di un premio Nobel
e centinaia di necrologi.
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