Abbandonai la città smisurata
nell'urlo, smisurata nelle voglie.
l'ombra fuggivo di un greve passato
in cerca di asilo e di ispirazione
presso l'arcigno ghiacciaio morente
che soleva abitar desolate vette.
l'urlo però,
l'urlo rauco giù a valle
risuonò nell'assenza di me stesso
e indietro precipitai
alla città smisurata
e alle sue vie illuminate di gente.
15/5/2014- 3/8/2015, riscrittura 1/8/2017