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Pubblicata il 01/08/2017
Abbandonai la città smisurata
nell'urlo, smisurata nelle voglie.
l'ombra fuggivo di un greve passato
in cerca di asilo e di ispirazione
presso l'arcigno ghiacciaio morente
che soleva abitar desolate vette.
l'urlo però,
l'urlo rauco giù a valle
risuonò nell'assenza di me stesso
e indietro precipitai
alla città smisurata
e alle sue vie illuminate di gente.

15/5/2014- 3/8/2015, riscrittura 1/8/2017
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Esplicita e terrena!

il 02/08/2017 alle 14:24