PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/01/2003
Se un domani ti diranno
Guardandoti negli occhi
D’avermi incontrato
Tra la folla
A perpendicolo sul mondo
Non credere.
Se un domani ti diranno
D’avermi sentito
Parlare d’amore e di gioia
Mentr’ero al fianco
D’un corpo
Estraneo
Che pur in apparenze m’apparteneva
Non credere.
Se un domani ti diranno
D’avermi incontrato
Su una spiaggia
In un tramonto speciale
Dove le case
Scolorivano
All’infinito
Dove il mio grido
Rivolto verso il mare
Appariva flebile sussurro
Come bocca
D’un pesce che respira,
D’aver visto i miei occhi
Rivolti verso il cielo
A trarre auspici d’incontri
Stimando il volo
D’albatros ostili,
Di non aver capito
Se le voci che udivo
Mi giungevano da una calda parola umana
O era lo strepitio
Maledetto
D’un fantasma d’amore
Credici!
Se un domani ti diranno
Che hanno visto il mio corpo
Fluttuare nel vento
Volando senz’ali
E cogliere la spuma del mare
Senza riemergere
Cercando d’essere digerito
Da una sirena dagli occhi
Incantati
Dove l’acqua si confondeva
Col suo sguardo
E se vedranno volteggiare
Nella notte chiara
Tra le stelle e le nuvole
Una libellula infuocata
Che si dirige a Oriente
Tentando di raggiungere
Terre perse nel tempo…
Lasciati rapire dai ricordi
Quelli che avevano trasformato
In immagine
Un volto caro
Compendiando in un nome
La ragione d’una vita
E pensa intensamente a me
Come luccichio lontano
Che troverai
Sempre
Nell’iride di chi ti accarezzerà.
Io sarò là
Come piccola lanterna
Che t’additerà il cammino
Verso l’era degli immortali.
T’aspetto.
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Innanzitutto belle e ricche le immagini che hai utilizzato, poi è bello questo tuo autoritratto che vuol far chiarezza fra le apparenze e le vere caratteristiche del tuo essere, un tuo spogliarti dal vestito tessuto dalla società o comunque dal dubbio dell'apparenza, per arrivare alla tua essenza, e quando sarai riconosciuto per quello che sei, sarai anche accettato come Maestro per mete elevate.
Ottima!
Un caro saluto
Axel

il 14/01/2003 alle 10:03

Poesia molto bella Ernesto, intensamente ricca nella rappresentazione del tuo essere tra le variegate sfumature umane di apparenza e sostanza. Ho avuto l'immediata impressione di...desiderare di tradurla in musica, farne oggetto di testo per un brano alla Tenco. Oggi s'ò pazze! :-)
Un carissimo abbraccio e un sorriso amico.
Max

il 14/01/2003 alle 10:54

questa mattina sei stato la nostra ..... commozione!

elogio e involonelvento

il 14/01/2003 alle 11:26

Grazie Axel.
La poesia ha anche un'altra chiave di lettura: un po più triste in quanto si rivolgerebbe alle apparenze.
Ma la sostanza l'hai ben intuita.
E sai anche che, per destino, proprio chi vorresti accanto a te per "quel cammino", a volte, se ne va.
Ma io...aspetto.
Grazie e un caro abbraccio
Er

il 14/01/2003 alle 12:25

E perchè no?!
Una poesia dalla duplice lettura e dalla probabile intonatura musicale.
Anche alla De Andrè.
Tra l'essere e l'apparire, la musica coglie e fa cogliere attimi di verità superiori alle parole!
Grazie e un abbraccio caro anche a te.
Er

il 14/01/2003 alle 12:28

Vi ringrazio. Ma spero che vi sia rimasta una smisurata voglia di confrontarvi con voi stessi per appagare i vostri sogni.
Er

il 14/01/2003 alle 12:29

...se un giorno ti diranno
era una misera fiammella
tu ricorda
come io ti riscaldavo il cuore
tu ricorda
le parole ch'io t'offrivo
tu ricorda
chi VERAMENTE ero

L.

il 14/01/2003 alle 13:43

Certo, Luigi!
Noi saremo ricordati per quel che seminiamo nellanostra vita, per quel che siamo stati anche nei confronti di noi stessi, dei valori difesi, di quanto amato.
In una mia poesia (?) di quando avevo 15 anni scrivevo: Non chiedermi come mi chiamo, chiediti piuttosto se ti amo.
Un caro saluto
Ernesto

il 14/01/2003 alle 13:56

E bella la tua lirica, sono tutte belle..diverse,poi, son bellissime, sempre d'effetto, la forma poetica .. non delude mai, è sempre così descrittiva nell'immagine e contenuto...che, dovessi guardare , dovrei sentirmi frustrata in eterno...
Monocromatiche le tinte che dai ai quadri interpretativi ..la ripetizione costante di un sentire... come se al di là di questo..non ci fosse niente altro degno di considerazione e attenzione. Eppure, Ernesto, la vita, offre a noi infiniti paesaggi, possibilità che si rinnovano ad ogni alba ..e tu sei sempre e costantemente riverso nel tuo egocentrismo (che altro non so definire) nel tuo egoismo,nella condizione vittimistica di miscugli fra ricordi e rimpianti, fisso sempre così testardamente fisso, nella costante ossessiva ricerca di ciò che non è più possibile..ma che non escluderà mai altre possibilità se non la tua"cecità"...che contrasta con le tue poesie...alle quali sai dare visioni cosi' belle così luminose..Ma fermati un attimo, Credi che gli altri non conoscano queste sensazioni ? non le abbiano vissute ? Oppure pensi che siano solo una massa di insensibili mostri ?
Concedi all'amore di dare ciò che ha da dare, non obbligarlo a dare ciò che per ragioni e non, non sa e non puo' piu' dare ! Sarebbe sacrilego !
Non si può,credimi ,anche per rispetto verso gli altri, continuare a descrivere liriche di una bellezza inaudita e provocare stanchezza e noia a quanti leggono, non è normale..annoiarsi e irritarsi della bellezza. Immagina solo, e non è retorica, non lo è, immagina, quel tuo amore, rivenire perché obbligato da te ad amarti, sai che bellezza !! Credo, che importante sia la certezza di aver amato, di aver dato, di essersi donati...questo, credo sia importante perché l'amore è l'atitesi dell'egoismo del possesso e se a 20 anni lo si vive in questo modo è comprensibile..ma non lo è più a 50 poiché si presume che il vissuto abbia insegnato qualche cosa. E infine,è davvero non permesso soffrire e testardi continuare.. come testimonianza di un solo modo naturale d'essere se, questo,viene a mancare l'OGGETTO stimolante la felicità. Non sono d'accordo...che tu imponga agli altri, la sola condizione della sofferenza e che tu li metta nella condizione di sentirsi pure imbarazzati...nel voler complimentarsi per le tue liriche.
Ciao, una carezza, un sorriso.
Marcella

il 14/01/2003 alle 15:42

Ammirevole il Tuo Canto Libero!
E' sempre bello leggerTi e rileggerTi..

ciao
albachiara

il 14/01/2003 alle 15:44

E' difficile trovare "poesie" che non ti lasciano il respiro -perchè non puoi fermarti nel leggerle- come una musica bella che colpisce il di dentro e trova sfogo nelle emozioni donate dal corpo al tuo pensiero.

"Se un domani" è sicuramente una Musica che mi trascina e dona alle mie membra nuove emozioni.

10 e Lode
Un caro saluto,MauMusic

il 14/01/2003 alle 16:11

profonde immagini..visioni d'armonia e tristezza in un'infuso molto bello..Complimenti..Luna

il 14/01/2003 alle 17:15

Cara Marcella ti ringrazio dell'articolato commento e, ti dirò, che sono alquanto imbarazzato nel formulare una esauriente risposta.
Ci proverò.
Il tono delle mie liriche è differente a seconda del tema che in quel momento sento di trattare. Non mi propongo nulla, quando mi appresto a scrivere. Pensa a quelle sui Tarocchi o ai tanti haiku dalle svariate tematiche.
Quindi quando scrivo queste poesie "dark" è per un mioparticolare stato d'animo derivante da un vissuto ancor più particolare (scusa il bisticcio).
Detto questo, la lettura di questa mia lirica è duplice, come avrai potuto constatare dai diveri modi di leggerla di chi ti ha preceduto e dai miei commenti di replica.
Sicché, almeno in questa, non vi è tutta la tristezza o il dolore che ho manifestato, è vero, nelle altre mie.
Dove non ti seguo (ma perchè non ho ben compreso il senso profondo del tuo scrivere se, cioè, sia di critica tout court o di apprezzamento) è quando affermi che chi si complimenta con me lo fa essendo imbarazzato.
Se ho fatto suscitare nel lettore i sentimenti matrice del mio scritto, penso di aver reso un omaggio alla Musa della Poesia e all'universalità dello spirito.
Se tedio, viceversa, il lettore può no commentare e basta.
Quanto al problema affettivo, credimi non è così facile nè a dirsi nè a scriversi.
Io concordo su tutto quello che hai scritto; su tutto.
Ma la soggettività nel sentire gli affetti e l'amore resta; e si manifesta in ognuno di noi e verso ognuno di noi in modo differente.
Scrivere è anche un momento catartico per me come per altri e leggere può suscitare anche i sentimenti della solidarietà e della comprensione.
Credimi, in questo sito ne ho trovato tantissimo!
E mi ha fatto bene.
Il vissuto di ognuno di noi, al di là delle sperienze religiose o ermetiche, resta.
E la poesia si rileva medium efficace tra il nostro corpo e il nostro spirito (o mente).
E tutto ciò tende a ristabilire un equilibrio che, a lungo andare, non può che fare del bene a tutti.
A me in principal modo che, tramite te, ho avuto una grande attestazione di stima, solidarietà e affetto amicale non comune.
Grazie
Ernesto

il 14/01/2003 alle 19:11

Grazie, albachiara!
La libertà è la consapevolezza di un grande sacrificio in vista di un ideale eternante.
Tu ne sai qualcosa.
E questo rende felici nel dolore e accorti nella gioia.
Grazie
Er

il 14/01/2003 alle 19:13

Se lo dici tu...!
Grazie per aver anche tu ritrovato una musicalità nella poesia.
Amo la musica in (quasi) tutte le sue manifestazioni e la parola, in fondo, è suono articolato sia che si produca nella mente che si ripercuota nelle orecchie.
Corrobora l'anima!
Grazie, ancora e un caro saluto a te.
Ernesto

il 14/01/2003 alle 19:16

Grazie anche a Te, LL!
Ho immaginato una situazione dell'anima e una del corpo che si integrano nella ricerca di una Verità unica che ha la sorgente solo nell'amore.
Ernesto

il 14/01/2003 alle 19:18

Esprimo, ancora, un mio personale pensiero e, credi, a me,fa star male,leggere liriche così belle come sono le tue, e limitarmi a questo...Ho cercato di dirti, che si rischia di non rispettare gli altri (per paradosso) poiché gli altri, dovendo e volendo commentare le tue "bellezze"(perché lo sono) ne sono, magari, frenati o limitati,da questa tua continua sofferenza, che queste trasmettono.
Ernesto, se l'estetica è già data per scontata.....e lo è !!! Rimane, un piacere ulteriore di leggere ..i piu' "momenti" di una persona che sa essere così grande nell'esprimersi in lirica...Questo volevo dirti..
Una forma statica del sapere...rimane fine a se stessa..se il sapere lo finalizzi per creare...come espressione di scambio, fra gli esseri umani...ne approfitti, tu, perché in questi ti confronti e ne approfittano uleriormente gli altri..perché imparano..e qui si attua uno degli scambi solidali...che permettono all'essere di evolvere conquistandosi una sempre maggiore libertà...
Questo intendevo.
No, non è una critica "tout court", non avrebbe senso e quella sarebbe scritta ..in quattro parole....
Credimi, mi son sentita imbarazzata, rimanere nel mio angolo..e pensare a te...con una certa rabbia ...e sensazioni pure negative.
La finisco altrimenti ti tedio troppo
Ri-ciao
un abbraccio
Marcella

il 14/01/2003 alle 19:49

dolore immenso di un'amore perso di paure e gioie vissute di speranze ancor latenti come colore su quadro che solo il tempo sbiadirà ma che
intatto rimarrà nel suo sentimento nella trasmissione dell'immagine di ciò che una volta fu vita ed ora solo ricordo e speranza nello stesso tempo
meravigliosa five un bacio MG:)

il 14/01/2003 alle 21:38

Che dirti, MG, un grazie di...cuore!
Hai colto nel segno e hai dato un significato alla mia poesia e ai miei sentimenti davvero "forti".
Mi auguro che lalettura ti abbia portato a volare...
Un bacio anche a te e un grazie!
Er

il 14/01/2003 alle 21:58

...erny caro, visto l'ora tarda non posso dilungarmi molto, ma la tua lirica stavolta ha un fascino tutto particolare...mi viene da piangere, da sorridere e da arrabbiarmi...ci sono punti di riflessione molto validi, ma non ce la faccio ora...
...è bella come tutte le tue...ogni volta cambiano a secondo del tuo stato d'animo e mi piacciono proprio per questo...perchè tu sei vario...sei un camaleonte...l'unica cosa che non cambierà mai è il grande amore che hai per lei...e forse dovresti in cominciare a pensare...beh poi te lo dirò
...un bacio...simy

il 15/01/2003 alle 03:06

Grazie Caròl!
Ti rileggo con piacere e grazie della visita!
Ernesto

il 15/01/2003 alle 07:07

Io non penso, immagino!
Quando compongo una poesia, cerco di immaginare alcune situazioni e riporto con parole le mie sensazioni ed emozioni.
In questo periodo, poi, ho poco tempo per meditare su miei problemi di vita in quanto il lavoro mi occupa tanto spazio della "memoria", come in un disco rigido del computer.
Grazie e un bacione anche a te.
Ernesto

il 15/01/2003 alle 07:11

Grazie B.
La struttura l'archietto a seconda del momento, Forse faccio male, come giustamente noti tu, ma sarà dovita alla circostanza che prediligo sempre l'immediatezza e una certa armonia dei toni e il succedersi delle parole.
Ti ringrazio per la visi, il commento e il voto!
Un saluto caro anche a te.
Er

il 15/01/2003 alle 07:14

visita, ovviamente!
Comunque penso che questi erroti siano dovuti non tanto alla tastiera del computer quanto a un problema di visualizzazione sul sito che, a volte, è lentissimo!
Risaluto
Er

il 15/01/2003 alle 07:16

Questa poesia è meravigliosa... bravissimo, i miei complimenti.

Giuseppe

il 15/01/2003 alle 23:26

Grazie: sempre "viva la sincerità".
N.

il 16/01/2003 alle 07:07