ogni volta che mi rado a più che zero il ceffo
- perché coprire questa pelle se dovete baciarla
con ciò che raffredda appesantisce oscura -
godendo il gelo alieno della schiuma
la carezza definitiva della lama
pregustando già con un tepore in petto
la lussuria del dopobarba,
aureolato di luci disco dello specchio,
mentre attendo a questo rito penso
a quanto Schopenhauer scriveva sulla barba
....................
e poi penso a voi hipster boscaioli
mustacchi arricciati di merda
e mi ripeto quanto Schopenhauer
scriveva sulla barba..................
(così ogni volta che ripenso a Te
e comincio a frugarmi nelle mutande,
salgono alla mente inni maestosi
come un vento che infuria da oltrepalpebra,
composizioni struggenti | di prima della coscienza................)