Era l’estate di san Martino
gli occhi di Marylin appoggiati al cuscino
era la neve sul cortile di scuola
quaranta centimetri in meno di un’ora
era la pioggia oppure un bel sole
era mio zio che ha spaccato le suole
era una strada, tutta in salita
uno era Cristo e incrociava le dita
erano i miei, erano i tuoi
erano i guai che non finiscono mai
era suo nonno, era mio padre
era il migliore l’ha detto la madre
era l’estate di san Martino
gli occhi di Marylin appoggiati al cuscino
tutti quei biondi capelli spezzati
tutto quel vento
tutti quei prati.