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Pubblicata il 26/11/2016
Vestale di ieri

la Mente, vestale di ieri,
mendicante di se stessa,
persa nel buio della notte,

corre come un treno impazzito
su un maledetto binario morto.
e passerà anche questa stazione.

e passerà anche la prossima,
e poi un altra e un altra ancora,
e sempre senza fermare, violentemente,

concluderà la sua folle corsa,
contro le finzioni del Potere e la sua volgarità,
contro la sua violenza e le sue menzogne!

contro la costrizione dello Spazio,
contro l´illusione del Tempo.

la mente nel torbido del rancore,
vagante, sconfitta, avvelenata,
come un´ombra fantasma nella nebbia,

come un gatto randagio in cerca della luna,
fredda e triste come il sole d´inverno,
dispersa come una eco fra le montagne.

in una confusione di voci perdute...

“Resta ancora un poco fratello di dogmi!
resta ancora un poco amico di sogni!
resisti ancora un po´compagno di strada!

resta accanto ancora un poco amore!
prendi una briciola della mia rabbia,
un granello di sabbia dal deserto di odio,
e di solitudine, che mi divora il cuore,

ruba un attimo al tempo che prosciuga i ricordi,
alla tristezza profonda che taglia le radici,
che inaridisce il mio corpo e la mia mente!

prendi, bevi anche tu da questo calice amaro,
un sorso del fiele, che mi avvelena il sangue!
gusta anche tu questo sapore acido
e nauseabondo, che infetta l´aria

questo orrendo sapore di sconfitta
Marlav14
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piaciuta :-)

il 03/12/2016 alle 19:09