Dodici Costellazioni per Ventottomila Anni Brevi
~ Sagittario ~
attraverso molecole di tempo
nella mia asincronia genetica,
dilatando il suono del profondo
dove l'anima echeggia afona.
mi attraversano inafferrabili neutrini
senza illuminare il mio vuoto nulla.
scocco una freccia allo specchio
e la mia immagine svanisce nell'azzurro.
~ Capricorno ~
indosso le maschere del mito,
plasmo argilla intorno all'abisso
vesto gli strati protettivi di un'idea,
cucendomi un nome addosso.
disegno un destino sulla terra,
fra le feconde zolle, da arare
con le dita irrequiete,
seminando l'io in gocce.
~ Acquario ~
la mia spada ha dodici corde,
tese come archi, al decollo delle note,
in sinfonie d'acqua e luce alchemica
prendo il controllo del buio obliquo.
la mela d'oro scissa in due
scrive il gemito di un dio perso,
una metà da conquistare
per tornare a essere l'Unico.
~ Pesci ~
l'importanza di un punto G,
origine dell'ascensione retta,
porta l'energia di primavera
a cuocere nel ventre i fiori,
dopo le secche foglie d'autunno
e la mortale coperta nevosa.
la carovana dei maghi neri
ha lasciato doni nella grotta.
~ Cancro ~
si contorce, lo spirito, su croci
e bandiere sbiadite, sullo zero
di una fredda pietra grigia,
tra i fuochi di Sant'Elmo.
piramidi sepolte nelle sabbie
fermano le mummie secche
all'illusione dei millenni in fuga,
ma io risorgo ad ogni alba nuova.
~ Ariete ~
cedono i muri di mattone
alla cocciuta tenacia del fine,
si sbriciolano giorni e spettri,
il vomere taglia le radici
risparmiando mandragole,
pronte all'incantesimo,
la pira è pronta al rogo,
richiede piedi nudi e puri.
~ Toro ~
si scatena l'energia del giglio,
bianca e sottile, delicata
eppur forte come l'acciaio,
consola e protegge il girasole,
dall'armatura corrotta e fragile,
avvolgendolo come salice,
carezzevole sull'acqua quieta,
meditazione in movimento.
~ Gemelli ~
creano il duale conforto al petto
i complementi di lune doppie,
da cui s'innescano le micce
alle bocche della santa barbara,
facendo del sole una supernova
che scioglie anche Saturno,
con i complimenti sensuali
di Venere bella e Marte guerriero.
~ Leone ~
m'avvento a fauci aperte
la coda ritta e il pelo rizzo,
la preda è mia e solo mia,
sono il re della foresta,
delle genti e di tutto il mondo.
tu ti accucci docile e indifesa,
attendi il mio ruggito sazio
del tuo e mio piacere.
~ Vergine ~
pensieri senza macchia
e gesti conseguenti,
la follia copre le oscenità
dell'ipocrisia e morale serva,
esiste una legge sola,
il proprio Bene e felicità,
ogni carezza angelicata
è una preghiera esaudita.
~ Bilancia ~
perfetto l'equilibrio
dei pianeti in sintonia,
le orbite precise,
minuetti e valzer
incollando guance e cosce,
labbra in cova
su altre labbra grate,
a produrre il miele.
~ Scorpione ~
dolce è il veleno sulla coda,
morti grandi e piccole, a sbafo,
in continue reincarnazioni,
non c'è nulla da temere,
ciò che è vuoto sarà pieno,
la musica continua d'echi,
riempie tutti gli universi,
va e viene, immortale.
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