gi ogni volta che ti penso parte
nella mia testa Distant Shore dei
.Dirty Three
che io agguantai uno di quei regionali
col mare a destra e la seduta a due piani
che da Ancona tramite Rimini giungeva
a Bologna per ascoltarla live
(duemila e dodici) sognando
quel video che si trova sul youtube
dove un Ellis ancora senza barba
e che ancora non suonava mulinando
i piedi per aria
(hmm, questo non è vero: si accasciava,
come minimo, giù al suolo)
sospira che è tutto about a brief encounter
you remember at one time
et cetera
infatti al di là dei bracci di mare
e dei circhi glaciali
e della danza di faglie tettoniche
sei tu
che i' vorrei tu ti sedessi ignuda
senza mutande, sul sembiante mio
mentre palchi di cervo e grugno di cinghiale
crescono, come funghi, in faccia a Dio
e a proposito di metafore marine
e dei moti ondosi dell'animo (gli esperti
di germanico sostengono che soul, Seele
stia per "coming from, or belonging, to the sea")
e niente, gi, volevo dirti che
waves
then goodbye
goodbye
goodbye!
(in pratica:
#ciaone)