Verbi Chiusi in Scatole Cinesi
occhi d’automa,
persi senza fine
nella profondità dell’oltre,
vene di mercurio freddo
srotolano l’azzurro,
disegnando abissi
sotto la pelle ferma.
l’universo parla
in multifrequenze di silenzio,
strattonando risposte
agitate e inconcludenti,
sfuggite fra le dita,
asfaltate dal ritardo
di una risposta vera.
scendo dalle scale di Escher,
per ritrovarmi in cima
alla mia confusione straniera.
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