Come la tenebra
del cuore audace.
o come gli incendi
nell'estate mite.
come la fiamma
ardente degli anni tuoi
cangianti e vispi.
e come una delusione
che cancella i sogni
nel battere di due ciglia stanche.
come una rissa di sabato sera
e le bestie che s'insultano
colorando di nero il cielo
e anche quel poco che gli resta.
come quello che non riesci
a non essere, costretto e fuoriso,
una palla di cannone al piede,
d'inchiostro e dinamite,
poi esplodi nel tuo cielo grigio.
come l'inerme frastuono.
della brezza d'ottobre,
violenta e fredda,
fraudolenta e invinghiata,
la brezza d'ottobre
chiama e non rispondi.
e ti inoltri spavaldo e impavido
tra il buio pesto del bosco
tra cani e cinghiali
o il verde ghiaggio
di un mare in burrasca.
e guardi il largo a testa alta
l'azzardo c'è l'hai dentro
come un cancro
come un maledetto
virus di coraggio.
ma a modo tuo
continui il grande viaggio.
e la tua ultima paura
si insinua come acqua di fiume
nella tua coscienza lieve.
ed è la paura del non aver paura.
e oramai nulla ti crea un tremolio
alle ossa come al cuore prudente.
e come un coperta fragile e corta
cerchi riparo agli occhi tuoi coscienti.
e come un vecchio capitano di frontiera
ti giondoli in te stesso
e speranza è tutto ciò
in cui speri per il domani.
e speranza è tutto ciò che vai cercando.
e l'avresti anche a portata di braccio.
se solo non ti annoiassi così tanto.
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