crepitando si consuma nel fuoco
il sepolcro rotante d'Asclepiade di Samo
che illumina il tenue orlo
del super ammasso locale Laniakea
masticato dalla fiamma si distorce
e tira la gomena tortile del nervo ottico
questo libro d'uomo stanco per sempre
di avere quasi ventidue anni
ho questa curva strana dell'intelletto
che mi fa veder le cose altre da che sono
così, la tua bocca come un groppo d'aria
infetta e calda
che esplode nel pomo d'adamo
quando a sorpresa la sbrano
il Friuli come una colonna di vapori lucenti
trafitti da grida numinose
che svetta come la torre Etemenanki
per lo stupore di quei malconvinti
stracci di cirri bianchi
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