Quando arriva la sera e le distrazioni se ne vanno a dormire, ritornano il passato e le emozioni del presente, al futuro non ci penso. Proprio per niente.
Passo una mano sui miei occhi stanchi e mi guardo in avanti. In avanti. Al vuoto al nulla. Penso alle persone care tutte lontane meno due che vivono con me, momentaneamente. Si, perché tutto è momentaneo, anch'io del resto lo sono. Lui mi manca, questo è l'unica certezza anche se devo dire che ho provato a riempirmi d'altro, ma poi quando arriva la sera torno a casa apro la porta il saluto mi muore in bocca: quel "ciao amore, cosa si mangia?".
L'ultimo anno era uno spasso, nessun problema di nessun genere e tu che mi facevi trovare perfino il pasto caldo. Magari i problemi c'erano, ma non pesavano. Non me li facevi pesare tu. Com'eri buffo con il grembiule addosso, tu grande e grosso, e mi aiutavi a lavare i piatti ed io che borbottavo per le gocce sul pavimento. Per le gocce sul pavimento. E quando studiavo all'università, matricola eternamente fuori corso, e arrivava la mezza notte l'una le due le tre e tu che mi chiamavi dalla mansarda - allora la nostra camera da letto era di sopra - e mi dicevi: "Ti ricordo che hai un marito che ti aspetta". Un marito che mi aspetta. Tu eri la mia ombra, mi seguivi in ogni cosa che facevo. E mi viziavi, come se fossi una bambina d'amare e da coccolare come se fossi fragile io e forte tu. Io la fragile e tu il forte. Se tu mi vedessi ora, chissà cosa penseresti. Chissà. Sono cambiata, non sono più così sicura come prima, sarò pure invecchiata. Invecchiata. E i nostri progetti buttati tutti all'aria. Non faccio più progetti. Ora. Mi ricordo quando parlavamo di pensione. Cosa avremmo non fatto, oh si cose da pazzi, una volta sistemate le ragazze. Una volta sistemate le ragazze. Anche loro sono cambiate. Tutto è cambiato, ma tu per me sei rimasto il mio faro, il mio sicuro porto. Non c'è stato uomo capace di amarmi, come hai saputo amarmi tu. Tutti spiccioli nel portafoglio. Mi sono rimasti quelle e di quelle mi accontento. Ho avuto la mia ricchezza, ho pagato le tasse anche per questa e pure con tanto di interesse. Sono libera, si dice. Si dice. Si libera di continuare ad amarti.
Ed è bello pensarti, è bello scrivere di te, è bello continuare a vivere, è bello ciò che mi hai lasciato, quello che di te mi è rimasto. Quello che di te mi è rimasto. Dentro.
Olimpia