Tre Esse, una Parola in Verticale
scivolo nella sorpresa
delle tue labbra d’estate,
colmato d’attente libertà
d’essere, senza indossare
precise bandiere e confini,
amato e ricamato
di desideri a doppio filo.
ti prendo le misure,
perfette per l’abbraccio
di un dio greco
a cui sciogli la cinta
per riporre la spada
al sicuro da ogni ferita,
nel paese delle endorfine.
seguo il viaggio del tuo dito,
che indica l’estasi
del lato oscuro della luna.