Scivolando sui Ghirigori di un Tappeto a Pelo Lungo
mi appendo alle tue parole
e m'avvito nei cieli estivi,
scintillo su colline rosa
fra molecole mutanti,
una volta arcangelo,
magari un demone
o forse un gatto. Matto!
disegno i perimetri
di cupole e cunicoli
dove stendere al fuoco
la mia pelle tesa,
inventando nuove gesta
da legarti i polsi
al mio ombelico.
la vista corre,
slogando le pupille
sui fili curvi dalle rondini.
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