Quell’Attimo Pendente sull’Abisso
crocifiggermi su di te,
sull’alba dei tuoi seni
visitati dalla mia luce azzurra
che li rimira, incapsulandoli
in segreta, eterna memoria,
per i giorni pallidi
di scaduti calendari.
avvitarmi al tuo fulcro,
dove ardi pozioni profane
nel braciere di perle,
disciolte nella vittoria dell’estasi
mugolata a due voci,
mentre fuori tuona,
l’apocalisse ignorata.
stracciami di Promesse,
visioni e Sogni
viaggiando fra i millenni.