Breve Storia d'un'Immortalità Tagliente
~ Ho inciso le mie rune ~
trascino le mie catene
nei corridoi bui del vuoto,
liberando i miei fantasmi
sulla graticola dell'esistere,
mentre ululo sommesso
margherite dagli occhi,
rigettate da notti di ferro.
~ su flessuose canne di bambù ~
sulla lingua isso vele nere,
accartocciando le ore
per spremere il veleno,
necessario al cammino
sui carboni più ardenti,
dove brucia l'assenza
dai mille nomi.
~ scrivendo il destino ~
incollo parole senza senso,
perché mai sarò per te,
più poeta che uomo.
~ con la purezza della mia katana ~
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