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Utente eliminato
Pubblicata il 15/05/2016
Il mio passato è una lastra di ghiaccio sottile
che si scioglie in un istante stropicciato
al calore muto di mani forti e decise
ed immobilizza la calma apparente
nel baluginio di luce movimentata
che asseconda lo scatto del ricordo

il mio passato è un placido coro d'archi
nel primo giorno di un'incredula primavera
tra il silenzio sottomesso delle foglie sui rami
ed il lievissimo effluvio di fragili fiori
che mitigano peripezie di sofferta quiete
nei crinali fiammeggianti di preludi d'amore

il mio passato è una vertigine indomita di passioni
nell'imperfetto incedere della malinconia
che imperversa nel giorno e nella sera
nella cruenta battaglia tra il bene e il male
e nei legami incatenati da avvoltoi crudeli
che congelano la libertà di amanti doloranti

il mio passato è uno smisurato ritorno
con illuminante monodia ed arpeggio di memoria
in un presente trapunto di ombre e di fantasmi
ed un futuro che sembra non sedurre più nessuno
tra le macerie fumanti di senescenti metropoli
ed i lamenti funebri di fatali possessioni ossessioni
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Appena ho letto ho voluto connettermi per commentare....inutile dire che amo la penultima strofa, così vicina a quello che posso sentire a volte, non solo io sia chiaro, ma io parlo x me...il linguaggio è sempre preciso come tu sai riicercarlo....il passato, eh....ha molti aspetti, non ci è dato sempre di scegliere quali vedere, spesso tornano così a cascata, avolte un bene, a volte un dolore ed un perire lentamente....ma come mi piace pensare, il passato è stato perche noi possiamo esserci adesso, bene o male....ciao Riccardo un abbraccio

il 16/05/2016 alle 01:15

Io noto, Riccardo, in questa tua lirica, una lessico ed un accostamento di termini, che si discosta dall'eloquio preciso e ricercato nei vocaboli e nelle metafore, da renderlo specifico del tuo stile, in questi versi che definirei, piani, hai invece privilegiato un accostamento alla parola più intimo e diretto, schivando perifrasi e iperboli irte, e lasciando correre parole conduci la lettura in territori d'anima in cui metti a nudo il tuo vissuto usando immagini ricche e suggestive in un florilegio espressivo che è, sto imparando, una ulteriore cifra del tuo stile. In queste righe mi sono trattenuto sulla forma, dei tuoi versi, in quanto al contenuto , posso noto il modo in cui accosti inesorabilmente il tuo vissuto che è un coro d'archi, una vertigine finanche un ritorno, ad un presente trapunto d'ombre ad un futuro irto di possessive ossessioni.

il 16/05/2016 alle 06:25

scrittura interessante , io personalmente non ho amato il ripetere "il mio passato" ...ma è solo un mio pensiero, senza quella ripetizione il testo guadagna in forza ... e ritmo

il 16/05/2016 alle 20:18

Mi complimento per questa poesia sul passato. Concordo con quel che è stato espresso. Io sono povero di parole, e... per dirla semplicemente ... mi è piaciuta ed emozionato. Il passato è sempre bello anche quando in realtà non lo era. Penso che, più o meno, sia così per molti. Complimenti Fabio

il 16/05/2016 alle 20:46

...più del tuo passato al quale dobbiamo credere sulla parola, mi piace di più il tuo presente trapunto di ombre e di fantasmi perché ci dona momenti indimenticabili nei quali avvoltoi crudeli battagliano nel giorno e nella sera e, probabilmente, aggiungo io, nella notte cioè la continua lotta per conquistare la conoscenza riporta indietro insieme al lievissimo effluvio di fragili fiori anche peripezie di sofferta quiete il tutto proiettato in un futuro dove illuminanti monodie ed arpeggi recitano su di un palcoscenico di fatali possessioni ed ossessioni...; un abbraccio, peccato che sei astemio perché un goccetto...

il 16/05/2016 alle 21:41

Tieniti stretto "quel passato", amico mio! Il presente e il futuro non saranno mai "quel degno passato!" Abbiamo ascoltato quasi la stessa musica.. è la variante di tutto il contesto.. se ci rifletti bene! E' l'essenza e la differenza tra prima e dopo è incarnata in quelle melodie che mai più si forgeranno in altre! Un saluto Sincero! Sir Red Morris

il 16/05/2016 alle 23:54

il mio passato è un placido coro d'archi nel primo giorno di un'incredula primavera... Apprezzata e gradita! Dora

il 19/05/2016 alle 09:16

No comment.

il 20/05/2016 alle 22:57

ciao Prune!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

il 20/05/2016 alle 23:06

il passato è un insieme di errori ... di vittorie .... di sconfitte... che danno il nome esperienza ci fa ricordare il bene e il male..... lasciamoci aiutare vincendo l'orgoglio(sperando) in un futuro migliore ciao albi.

il 24/05/2016 alle 05:52