PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/05/2016
Rauca risuona la voce canora
strozzata in gola, ingabbiata nel petto.
È un'abituale voglia che divora
chi dell'attento ascoltarsi è difetto.

troppo dolcissimo miele finora,
distillato dalle api dell'intelletto,
i pensieri addolcisce, asseta ogni ora.
l'ebbra follia confonde il brutto al gretto.

senza sentirla s'assuefa il poeta
alla rigida immagine di un sogno
che fatica esprimere poesia stanca.

tristi rigurgiti da anacoreta
di cui non più il mondo ha ormai bisogno:
amore solo nei versi gli manca.
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Complimenti, Boccanera per queste rime significative, che perla loro intrinseca forma e sostanza smentiscono l'impossibilità odierna di scrive e leggere versi piacevoli. UN benvenuto in Ph a te ed alla tua prima opera postata. sergio

il 02/05/2016 alle 13:35

Forse, Boccanera, sarà la crisi generale e generazionale a provocare e causare tutto ciò! Io scorgo tante belle poesie e mi accorgo invece che vi sono dei cattivi commenti o addirittura inesistenti!

il 02/05/2016 alle 20:30

Un poeta diventa anche carta carbone,assorbe il verso di ciò che lo circonda.piaciuta,un saluto ariele57

il 06/05/2016 alle 07:25

Grazie per i commenti. La critica di questa poesia è innanzitutto rivolta a me stesso: da un testo mi aspetto non solo tracce del vissuto di chi scrive (che può essere a volte spiacevole) ma anche mi aspetto come possa lo scrittore con il suo testo valorizzare o aiutare il vissuto di chi legge. Buon lavoro, colleghi!

il 06/05/2016 alle 17:22