Poesia introspettiva che rischiara (forse) un pochino il cammino solitario di chi si chiede cosa abbia regalato alla vita, e nello stesso tempo cosa ha ricevuto.
Lineare nella forma, azzeccato il tema, Gaetano, molto profonda, sembra quasi una confessione!
Un sorriso G'
;-)
M'
No Marco, non è una confessione, ma una sorta di completamento della precedente "Vivere alla giornata", che ti invito a leggere.
Vuol essere un completamento al concetto che non sempre vivere una vita solitaria, alla ricerca dell'ascesi mistica, serve a raggiungere la felicità: senza il sostegno dell'amore si finiscono i propri giorni senza che se ne accorga neanche la natura che ci circonda.
Ed ecco allora l'inutilità del percorso fatto e l'assenza di un fine per quello ancora da compiere, se non c'è nessuno accanto a noi.
Un abbraccio.
Gaetano
Qui ci leggo la solitudine....l'amarezza di una solitudine subita...o ancor peggio scelta...ma poi subita...perchè alla fine molte delle scelte che si fanno consapevolmente si finiscono per subire....
Inutile tutto ciò che si è vissuto da soli, che non si è potuto o voluto condividere..INUTILE....tutto ciò che ci arricchisce è ciò che dividiamo con gli altri...
Grazie del bel messaggio...
Mary*
...che importa la fine o quel che ci ha dato ?
Se l'abbiamo vissuta come il cuore ci ha guidato ?
Che importa se poche orme restanno a segnar il passaggio ?
Abbiamo avuto l'occasione e finiamo i giorni mentre lassù ancora ci guarda il sole.
Un saluto
Luigi
Caro Gaetano,
Anche questa è "vera poesia"
Per cui anche tu sei uno dei miei punti di riferimento quando vengo su Poetic.
Tu sai farci sognare e vedere con gli occhi quello che scrivi!
Un saluto
Floriano
Grazie Floriano, spero di non essere sovrastimato.
Non so se hai letto la mia risposta a Marco: lì è il significato (oggi si chiama messaggio?) che ho voluto dare ai miei versi.
Grazie ancora
Gaetano
Hai centrato in pieno il significato delle mie parole.
GRAZIE A TE.
Gaetano