Regione baciata dal sole,
che brucia la terra e spacca le pietre,
dove la mano con il suo sudore,
riesce a scolpire il suo lato migliore.
si sente la gioia di questa terra,
e la festa è sempre nell’aria,
la meraviglia della campagna,
del sole e del mare che la bagna.
i cuti nascono come funghi,
sotto gli ulivi secolari,
le torri antiche lungo la costa,
nel silenzio le fanno da vedetta.
tracima il mare quando è in tempesta,
contro uno scoglio l’onda si spezza,
fra tanti ricordi scorgi lampare,
sopra i capelli le onde del mare.
dietro ogni angolo c’è sempre un molo,
della risacca senti il frastuono,
alza il suo sguardo il pescatore,
all’orizzonte che lo vuole scrutare.
i tamburelli sono ritornelli,
mentre la pizzica è fra le persone,
dove il suo animo vorrebbe restare,
ma il suo cuore è costretto a emigrare,
ricchi sono quelli che non hanno niente,
ricca è questa terra e tutta la sua gente,
dal pugno duro come la roccia,
ma il cuore tenero come la pasta.